“Magnetica Mariangela”, un libro fotografico racconta la storia artistica della Melato

DI TOMMASO LE PERA E ANNA TESTA

Prefazione a cura di Rodolfo di Giammarco

Pubblicato da MANFREDI EDIZIONI

Con il Patrocinio di “ASSOCIAZIONE MARIANGELA MELATO”

Dall’Orestea di Ronconi del ’73 fino a arrivare a uno degli ultimi spettacoli, Sola me ne vo…, in cui

si raccontava con l’ironia che la contraddistingueva. Si chiama “Magnetica Mariangela” il libro

fotografico sulla celebre attrice italiana che sarà presentato il prossimo 2 maggio, alle 18.30,

presso il Teatro Eliseo di Roma. Una galleria di momenti unici fermati dalla celebre pellicola di

Tommaso Le Pera, il più importante fotografo teatrale italiano con il più vasto archivio fotografico

europeo sul teatro. Proprio lui ha avuto il privilegio di immortalare gli spettacoli più significativi della

grande attrice milanese e di raggrupparli in un documento unico. Un percorso teatrale fatto di

immagini che nascondono storie e vita vissuta dalla Melato, un omaggio dovuto a un’attrice unica

nel nostro panorama teatrale, diventata nel tempo sempre più popolare grazie ai memorabili film

con la regia di Lina Wertmüller.Il volume, con la prefazione del critico teatrale di Repubblica

Rodolfo di Giammarco, è un vero e proprio racconto dagli esordi fino ai successi internazionali

fatto di 250 istantanee, tutte diverse e tutte significative per raccontare un personaggio che è

rimasto nel cuore di tanti appassionati. All’interno anche una raccolta di omaggi e ricordi a

cura della giornalista Anna Testa: registi, compagni di lavoro, amici, attori, con i quali la grande

attrice ha condiviso vita e palcoscenico. Testimonianze di Renzo Arbore, Giorgio Armani, Anna

Bonaiuto, Ferdinando Bruni, Elio De Capitani, Annabella Cerliani, Vittorio Franceschi,

Giovanna Guida, Gabriele Lavia, Anna Melato, Eros Pagni, Bruna Parmesan, Carlo Repetti,

Marco Sciaccaluga, Toni Servillo, Franca Valeri. Introduzione a cura di Anna Testa e Tommaso

Le Pera. In catalogo anche biografa e teatrografa completa dell’artista. La pubblicazione ha

ricevuto il Patrocinio dell’”Associazione Mariangela Melato”.

 

DAI TESTI DEI CURATORI

“Anche se l’avevo fotografata già nel 1973 a Spoleto nell’Orestea di Ronconi, feci la sua

conoscenza nel ’78 quando, lavorando per la Rai, andammo a casa sua, in Via dei Coronari a

Roma, ad intervistarla per la trasmissione Video Sera. Rimasi subito affascinato da quella minuta

figura di donna, bellissima, con i capelli lisci a caschetto, sdraiata sul letto della sua camera color

lilla, che, ignorando le domande di Catherine Spaak, che era l’intervistatrice, parlava a raffica di

tutto: della sua vita artistica, di quella privata, dei suoi amori, dei colleghi e poi di cinema, di teatro,

di politica. Qualche anno dopo, il Teatro: con la regia di Giancarlo Sepe, prima in Vestire gli Ignudi,

poi nell’indimenticabile Medea, spettacolo molto travagliato e sentito. Ricordo che non se ne

veniva fuori. Durante le prove: dubbi, paure, scontentezza, discussioni su tutto. La svolta arrivò a

un giorno dal debutto, quando Mariangela, senza consultare nessuno, si presentò alla prova

generale con i capelli di un colore biondo chiaro, tagliati cortissimi, quasi a zero, che, con i suoi

occhi penetranti e malinconici, la facevano veramente apparire come una divinità greca. Lo

spettacolo ebbe un successo strepitoso e lei conservò quel taglio di capelli per tutta la vita. […]”

Tommaso Le Pera

“Una vera attrice, imprevedibile, sicura, bella, senza dubbi di sorta nello scegliere i personaggi e la

cosa curiosa è che al teatro ha sempre regalato personaggi straordinari, mentre ha tenuto per il

cinema le sue grandi qualità di comica”. In poche righe Franca Valeri tratteggia con la lucidità che

le è propria la carriera di Mariangela Melato. Franca e Mariangela, due milanesi che si sono

stimate immensamente e che più di altre attrici sono entrate nella vita di tutti attraverso il cinema, il

teatro e la televisione generic viagra paypal. La popolarità cinematografica della Melato le ha consentito di traghettare il

grande pubblico al teatro con pièce quali Medea, Orestea e Un tram che si chiama Desiderio,

spettacoli difficili, solitamente indirizzati a un pubblico di nicchia, che hanno visto platee gremite

grazie al magnetismo e all’immediatezza del suo linguaggio di attrice. Mariangela ‘la Magnetica’ si

è calata di volta in volta in grandi figure femminili, realizzando pienamente sulla scena quello che è

il talento unico delle donne: l’ essere speciali nel quotidiano. […]”

Anna Testa

TOMMASO LE PERA Calabrese di nascita, a 20 anni si trasferisce a Roma con la precisa

intenzione di fare il fotografo di scena. Dopo una prima esperienza in campo cinematografico e

televisivo abbandona gli altri settori per dedicarsi unicamente a quella che è la sua passione: il

teatro di prosa. Comincia a fotografare gli spettacoli della cosiddetta Avanguardia Teatrale , gli

spettacoli di Memè Perlini, Giancarlo Nanni, Giuliano Vasilico, Giancarlo Sepe, Mario Ricci, offrono

spunti ed occasioni per fotografe “nuove”. Infatti Le Pera, usando fotografare durante lo

svolgimento dello spettacolo, senza interrompere il corso naturale della recita, sviluppa e propone

la tecnica della fotografa dinamica e in movimento che è la sua carta vincente. Gli impegni si

moltiplicano e, col passare degli anni, sono sempre di più le compagnie e i personaggi che

fotografa: Romolo Valli, Eduardo e Peppino De Filippo, Vittorio Gassman, Valeria Moriconi,

Gabriele Lavia, Giorgio Albertazzi, Antonio Calenda. Praticamente tutto il teatro italiano, senza

trascurare i giovani talenti e le compagnie minori. Fotografo ufficiale dei Festival di Spoleto e di

Benevento, ma anche di rassegne storiche come Taormina, Siracusa, Todi, Asti. Con circa 4000

spettacoli fotografati, possiede ormai il più vasto archivio mondiale di spettacoli e di “gente di

teatro”.

ANNA TESTA Giornalista e documentarista, è laureata in storia del teatro. Assistente di Giorgio

Albertazzi, sul quale ha realizzato un documentario dal titolo Giorgio Albertazzi – Ritratto d’artista

(editore Rai Eri), si e occupata di critica teatrale sul mensile Primafila. Ha condotto su Sky Le

stanze del teatro, programma sulla prosa, il balletto e la musica. E’ autrice di Buonasera Aroldo,

buonasera Giuliana: Aroldo Tieri e Giuliana Lojodice, vita carriera e scene da un matrimonio,

volume e documentario sulla coppia del teatro italiano Aroldo Tieri e Giuliana Lojodice (edito da

BCDalai). Vive e lavora a Roma, dove scrive soggetti per il cinema e la televisione.



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